Partita bloccata vissuta su spinti individuali scarso ricorso alle panchine ben condotta dalla coppia Amorosini Mockaytité che hanno fatto ampio ricorso ai cartellini
Nella foto Vynohradova una delle migliori in campo
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Si decide tutto nell’uno contro uno: Grinbaum sì De Biase no come Vinohradova e Kurowska. Carosso porta la Amsicora 2-0 e Khilko la chiude dopo l’errore di Servadio, ma l’eroina è la portiera Pastor insuperabile.
La prima metà si chiude sul 2-2 con Lorenzoni che è partito più aggressivo, ma un prolungato triangolo di Khilko e Vinohradova sulla destra finalizzato da Saboredo sblocca il risultato; quando poi la Amsicora sembra entrare in controllo di partita, nel secondo quarto in un minuto Pilar De Biase ha ribaltato il risultato prima su un veloce contropiede sul quale la difesa cagliaritana si è trovata scoperta e poi su tiro di rigore. A questo punto lo scatto d’orgoglio delle campionesse d’Italia consente a Khilko sull’ennesima azione di corto di realizzare il 2-2
Equilibrio che almeno sul piano del punteggio si ripropone nel terzo periodo con Lorenzoni che si riporta in vantaggio con Raimo e la Amsicora che pareggia a stretto giro e poi ottiene una serie di corner senza esito. La stanchezza e l’umidità annebbiano i riflessi alle protagoniste scatenando giocate troppo individuali e banali errori tecnici. Così il quarto periodo senza grandi emozioni si chiude 0-0 che sancisce il 2-2 che manda agli shootout





