Figlio onorato della terra dei giudicati, e de la “Carta de Logu” diretto discendente di uno dei più, forse “il”, più apprezzato vicepresidente della storia dell’hockey italiano
Nella foto Roberto Arangino
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29 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Roberto Arangino è stato, sino alle sue irrevocabile dimissioni, apprezzato giudice sportivo della Sardegna e braccio destro del giudice sportivo nazionale Davide Labriola. Sino alla clamorosa rottura con strascichi importanti e tutt’altro che risolti.
Come hockeista cominciò da allievo nella SG Amsicora. D’altronde papà Franco fu giocatore, fin quasi dalla fondazione, e storico vicepresidente del club di via Salinieri oltreché vicepresidente federale.
Roberto – affidato alle cure di Roberto Coni, Alberto Aramu, Cicci Salis – fece parte della cantera amscorina, ma i successi in famiglia li portò il fratello Enrico con l’ultimo gruppo giovanile che dominò la scena nazionale. Con molto titoli nelle tre categorie di allora: allievi, ragazzi e juniores.
Roberto si dedicò giovanissimo alla carriera arbitrale, dove eccelse sino a divenire internazionale.
Una lunga pausa lavorativa, è affermato dottore commercialista, lo allontanò dall’hockey. Rientrò come giudice regionale della Sardegna e nazionale supplente sino al fattaccio della “nota illecita” che ha annullato un suo provvedimento.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





