La qualità individuale è alta ma nessuna di loro conosce la specialità. Le 7 italo argentine non furono selezionate né per i giochi olimpici giovanili di Nanchino né di Buenos Aires
Nella foto Alessia Anania, una delle tre di scuola italiana, ma gioca in Belgio, con l’altra piemontese Di Chiara, la terza è il portiere Omegna
______________________________________________
Mondo ha confermato la lista che Hockeylove aveva già anticipato due settimane fa scrivendo così: prevale nettamente la componente italiana d’oltreoceano. Sono sette, ma tutte loro hanno militato nel campionati della FIH, si tratta delle ferriniane Inaudi, D’Ascola e Delfina Granatto, delle amsicorine Carosso, Fiorelli, della capitolina Vercelli e dell’ex Butterfly Ramos. Esordio assoluto per Fiorelli e Delfina Granatto, convocata guarda caso quando altre sono assenti. Completano la lista la braidese Anania che gioca in Belgio e le torinesi Di Bella e Omegna, quest’ultima è il giovane portiere che in copia con D’Ascola ha vissuto la sua prima stagione con la squadra A di Torino Universitaria. Ribadisco che nessuna di loro partecipò al vittorioso europeo sperimentale U16 a guida Possali del 2016 a Praga. Eppure in quel gruppo c’erano Puglisi. Carta, Piras e Valeria Ciucci, ma chi ha convocato lo sapeva? Dubito.
Le avversarie saranno nell’ordine, a partire dal 3 luglio Turchia, Lituania e Ucraina. Poi in base al piazzamento conosceremo le altre nostre avversarie. Nell’altro gruppo spicca certamente la Polonia, ma Lussemburgo e Finlandia sono nazionali da quarta fascia, è un’incognita la Svezia con molte ragazze dal doppio passaporto, mentre il Galles raramente prende sul serio queste cose.





