La storia si ripetè, dal Vae victis pronunciato da Brenno contro i romani nel 390 a.c. all’esclusione di Germania e Giappone dai giochi della XIV olimpiade, rei di aver perso la II guerra mondiale. L’Italia le altre potenze dell’Asse seppure sconfitte furono ammesse perchè non occupate militarmente e avendo quindi integra la sovranità nazionale. In calce alla news i nomi degli italiani che avrebbero potuto essere i primi olimpici dell’hockey azzurro
Nella foto la partita post olimpica del 31 agosto a Merano con il Pakistan, da sinistra gli italiani Bolognesi capitano, Zovato arbitro e Festa capo comitiva
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Dal 29 luglio al 14 agosto 4109 atleti di 59 nazioni si affrontarono in 23 discipline fra cui l’hockey che fu presente con 13 squadre. Malgrado la presenze dispari l’Italia non prese parte ai giochi, mentre le squadre di calcio (una rappresentativa minore), pallacanestro e pallanuoto, che vinse l’oro furono inviate dal CONI. Germania e Giappone furono escluse perchè occupare dalle truppe alleate non garantivano ai rispettivi comitati olimpici l’indipendenza dal potere politico esercitato in quel momento da potenze straniere.
Della possibile partecipazione dell’hockey italiana ai giochi di Londra si sa molto poco. Certo è che il 30 gennaio a Bologna ai svolse una riunione preseduta dal vicepresidente FIHP Lombardo Festa con il segretario generale Mattioli e altri dirigenti fra cui il triestino Emilio Mari, il bolognese Albino Pasotto e il milanese Arrigo Chiarle “ … per stabilire il programma da svolgere in previsione delle Olimpiadi”. Come riportò il Corriere dello Sport il giorno dopo. Il programma preliminare previde un “concorso” da svolgersi. Bologna “dove a fine gennaio e ai primi di marzo gli atleti saranno giudicati da apposita commissione. Successivamente avranno luogo alcuni tornei e partite internazionali”.
Di tutto ciò l’unica cosa che accadde davvero, lo scrive sempre il Corriere dello Sport l’8 aprile 1948 in un trafiletto dal titolo “La preolimpionica di Bologna”, fu una partita fra il Circolo liceale Bologna e la Previdenza sociale Roma e una sfida fra le selezioni emiliana e laziale. Rinviata e poi annullata la prevista amichevole con la Spagna fissata a giugno a San Remo e successivamente il 4 luglio a Salice Terme, per il forfait degli iberici.
Invece, la Spagna ai giochi di Londra andò e chiuse 11^ su 13 a pari merito con Danimarca e USA dopo aver perso con Argentina (3-2), India (2-0) e pareggiato (1-1) con l’Austria nel suo girone. Perché il CONI decise di non inviare la squadra di hockey della FIHP non è dato sapere.
A Londra, dai i tre gironi eliminatori furono tratte le 4 semifinaliste. Il gruppo C a 5 designò Pakistan e Olanda, con gli asiatici che prevalsero sui tulipani 6-1. L’India s’impose nel gruppo A e la Gran Bretagna nel B. Gli indiani eliminarono gli olandesi (2-1), i britannici i pakistani (2-0). La finale per il bronzo finì 1-1 dopo i supplementari, così’ il giorno dopo al termine della finale per l’oro la partita venne rigiocata e l’Olanda vinse in rimonta 4-1.
Fu la prima volta che le nazionali di India e Gran Bretagna si incontrarono ai giochi olimpici. Chand si era ritirato solo da pochi mesi. L’India aveva ottenuto l’indipendenza un anno prima, il 14 agosto, questa fu la prima medaglia olimpica per la nuova nazione. L’eroe della finale, e lo sarà per tre olimpiadi, fu Balbir Singh Dosanjh conosciuto come “Balbir senior”. Aveva esordito nel secondo incontro, 9-1 contro l’Argentina, segnando sei gol. In finale ne fece altri 2, gli altri marcatori furono Pat Jansen che aveva già segnato in semifinale all’Olanda e Tarlochan Singh Un altro campione in campo fu Latif-ur-Rehman un mussulmano che poi nel 1956 vinse l’argento per il Pakistan.
Questi i 20 atleti indiani presenti a Londra: Leslie Claudius, Keshav Dutt, Walter D’Souza, Lawrie Fernandes, Ranganathan Francis, Gerry Glacken, Akhtar Hussain, Patrick Jansen, Amir Kumar, Kishan Lal, Leo Pinto, Jaswant Singh Rajput, Latif-ur-Rehman, Reginald Rodrigues, Balbir Singh sr, Randhir Singh Gentle, Grahanandan Singh, K. D. Singh, Tarlochan Singh, Maxie Vaz.
Questi invece i 12 uomini d’argento della Gran Bretagna: a Londra 1948: Adlard Robert, Borrett Norman, Brodie David, Davis Ronald, Griffiths William, Lindsay Frederick, Lindsay William, Peake John, Reynolds Frank, George Sime, Walford Michael, White William
Se mai l’Italia avesse partecipato ai Giochi della XIV Olimpiade probabilmente i convocati sarebbero stati quegli stessi che il 17 giugno furono chiamati per giocare la partita con la Spagna
Portieri: Grangé (CUS Roma), Cosentino (Italia Roiano Trieste); difensori: Lanfranchi, Lertora, Celi, Cinquetti, (Genova HC), Compagnoni (CUS Roma); centrocampisti: Garassini (Genova HC), Cinquetti, Puccioni (CUS Genova), Banci (CUS Roma) Fortunato (HC Bologna); attaccanti: Bascheri, Bolognesi, Fiorio (Genova HC), Bais (HC Trieste).
Tenuto conto che poco dopo, il CT Enrico Lora il 31 agosto 1948 a Merano contro il Pakistan (0-2) semifinalista olimpico schierò Grangé, Lanfranchi, Compagnoni, Celi, Puccioni, Cinquetti, Fiorio, Banci, Bolognesi, Pampuro, Magagnoli. Quindi altri possibili olimpici avrebbero potuto essere Pampuro (CUS Genova) e il bolognese Magagnoli.





