Uomo integerrimo non ha mai esitato a condurre battaglie per la legalità e la moralità dell’hockey. Avvocato di valore e di valori, risorsa imprescindibile per l’hockey italiano. Ora guida morale e non solo del movimento “L’hockey che crede con gli hockeisti di ieri, oggi e domani” lasciando al giovane e capace Fabio Mureddu la rappresentanza nello sforzo di cambiamento
Nella foto Alessandro Dedoni con il sindaco di Cagliari Zedda
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16 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Alessandro è il presidente della più titolata, gloriosa, importante società hockeistica della storia italiana. L’unica conosciuta nel mondo sportivo nazionale al di fuori degli angusti confini dell’hockey nostrano.
Come presidente ha due grandi meriti. Primo, ha risanato una situazione finanziaria quasi disperata – e di questi tempi di bilanci dichiarati come disastrati non è poca cosa – ripianando un debito enorme, rilanciando la società, vincendo 9 scudetti solo con le prime squadre della SG Amsicora.
Secondo, ha messo la sezione hockey non solo al centro della polisportiva, ma ne ha fatto il vero asse portante.
La Società Ginnastica Amsicora aprì le porte all’hockey solo – si fa per dire – nel 1948 dopo mezzo secolo di glorie nell’atletica, nella ginnastica, nella boxe e in altre discipline.
Alessandro Dedoni fu un modesto giocatore rispetto agli standard di Ponte Vittorio, ma avrebbe primeggiato in molti altri club. Infatti trascorse da protagonista nel 1983/84 una stagione alla Polisportiva Johannes, facendo il fantasista d’attacco, con un folto gruppo di ex amsicorini come il portiere Fernando Pizzoccheri, la mezzala Roberto Chessa, e il futuro giornalista Giorgio Ariu.
Alessandro è stato vittima di un grave incidente, lotta con volontà e coraggio pari al suo valore di avvocato e presidente.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





