Uno presidente e deus ex machina della Tevere EUR l’altro leader in campo e allenatore della SG Amsicora, entrambi rispondono a tre identiche domande che entrano nella carne viva della partita e del campionato
Nella foto il punteggio di oggi all’Euroma
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La partita nelle parole di due grandi esperti di hockey l’ex c.t. azzurro Roberto Dagai e l’ex internazionale argentino Mariano Tisera raggiunti poco dopo la conclusione della gara, con ancora l’adrenalina a mille, nella migliore tradizione del giornalismo sportivo nel post gara, che solo Hockeylove è in grado di offrire al suo pubblico.
“Non è ancora finita – afferma Roberto Da Gai – abbiamo ancora due partite durissime, il campionato è molto equilibrato (a differenza del femminile che pure ha una squadra di meno – NdR), tutti possono rubare punti a tutti. Saranno due autentiche battaglie”.
Gli fa eco Tisera: “Abbiamo l’obbligo di vincere le prossime due partite non sarà facile ma sono gli unici risultati per noi possibili”.
Una partita che ha vissuto molto sul flick quindi a scavalcare il centrocampo a discapito di quell’hockey che una volta veniva chiamato bel gioco: “Noi oggi abbiamo giocato un 50 e 50% fra palla terra e palla sollevata – sostiene Roberto Da Gai – il flick è un colpo che oggi deve essere presente nel patrimonio tecnico tattico di ogni squadra”.
“Il flick è un colpo che viene utilizzato in tutto il mondo e di conseguenza anche nel nostro campionato. Consente capovolgimenti di fronte immediati e penso che noi oggi lo abbiamo utilizzato senza abusarne”.
Anche questa partita è finita con il minimo scarto a favore della squadra gialloblu. Cosa può significare questo?
“In effetti abbiamo pareggiato la prima con la Lazio (sono tre i pareggi sinora – NdR) abbiamo subito una sola sconfitta a Cagliari nella doppia al termine del girone di andata che ci ha penalizzato non solo per i tre punti persi ma anche per l’incidente occorso a Palumbo che è rientrato proprio oggi e poi salvo il 2-0 con l’HC Bra mi sembra proprio che abbiamo sempre vinto con il minimo scarto(in effetti sono 7 le vittorie con il minimo scarto – NdR). Anche se devo dire che in quasi tutte le occasioni, compresa oggi, la nostra vittoria è risultata sempre meritata“.
“Vincere anche se con un solo gol di scarto – replica Tisera- significa avere qualcosa di più, conta chi fa un gol più dell’avversario e oggi lo ha fatto la Tevere”. In effetti fra vincere 1-0 o perdere 0-1 c’è un mondo di differenza, molto superiore a vincere o perdere per 5-0 o 8-0.





