La rinuncia dell’HC San Vito è già sul tavolo della FIH in viale Tiziano, partita la mobilitazione per un nuovo cambio di programma. Non tutti però sono d’accordo, qualcuno neppure interpellato. Però non date sempre la colpa a Centini e al SAN
Nella foto la squadra dell’HC San Vito sul campo di casa
_______________________________________________
Anche in questo caso voci di corridoio, rumors, anzichè una comunicazione ufficiale puntuale, sia nel senso di tempestiva che nel senso di precisa. Ecco cosa è diventata quella che nel 2015 dopo il cambio di presidenza con l’ex Di Mauro io avevo auspicato – credendoci fermamente – diventasse la casa di vetro.
L’antefatto: Così scrivevo il 10 maggio “La finale era prevista su un’unica giornata (16 giugno), poi casualmente l’HC Ragusa è venuto a conoscenza di un’organizzazione su due giorni (15 e 16/6) e dagli uffici di viale Tiziano, dopo l’imbarazzata risposta iniziale per la mancata comunicazione, è partita una e-mail ai club di serie B tanto ritardata quanto inopportuna per il metodo scelto, visto che comunicato ufficiale 100 non è stato modificato e tanto meno ne è stato emesso uno nuovo. Così come non è stato neppure aggiornato il “mitico” (si fa per dire!) gestionale sportivo”.
Tenete conto che il CU 100 aveva già modificato il CU 36 del 17 ottobre 2023 che prevedeva invece due finali da tre sempre su un giorno.
Nel frattempo: Nessuna comunicazione e ufficiale è stata pubblicata sul cambiamento a due giorni, neppure è stato aggiornato il gestionale sportivo targato FIPAV. Solo Hockey Italiano, senza indicare la doppia data, meritoriamente pubblica lo schema di classifica che lascia supporre superata la formula semifinale finale in un solo giorno.
Adesso: Lunedì l’HC San Vito decide e comunica l’impossibilità di giocare su due giorni perchè sabato 15 coincide con la festa patronale (san Vito) della cittadina laziale e molti dei suoi atleti hanno già da tempo preso impegni per la celebrazione della festa.
Parte così il tourbillion di telefonate per riportare a ulla sola giornata di sabato la finale di Grantorto, l’altra è a Pistoia (e anche qui potrebbero esserci sorprese), con il contemporaneo inserimento della seminale U16/M fra CUS Padova, CSP San Giorgio e HC Riva.
Conclusione (per ora):Però non tutti sono d’accordo perchè – sempre in assenza ai comunicati ufficiali – si sono già organizzati sportivamente e logisticamente pagando trasferimento e pernotto sulla base delle due giornate di gioco. Come non c’è accordo su giocare due partite al sabato e la terza la domenica. Il solito guazzabuglio creato, non certo ad arte, che complica la vita a società che già fanno fatica a stare dietro alle certezza, figuriamoci al contrordine compagni che ogni volta gli arriva fra capo e collo





