Una personalità trasbordante anche sui social, che umanamente me lo ha reso simpatico, come di lui va apprezzata la coerenza, dopo un primo lungo tentennamento, di abbandonare il posto di comando al CNA quando le condizioni di permanenza erano diventate insopportabili
Nella foto di Carla D’Alberto un giovane Silingardi con l’ancora più giovane Ilgrande, dietro di loro il grande vecchio dell’hockey reggiano il compianto Gianni Montanari
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28 maggio 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Stefano arrivò nel mondo arbitrale grazie al suo mentore, il compianto Gianni Montanari, che allora a Reggio Emilia mise su una scuola davvero importante. Stefano era il cucciolo.
Allora la concorrenza era spietata e soprattutto di qualità. Stefano scalò tutta la gerarchia facendo quella gavetta che oggi e da Tiempo non solo sotto la sua presidenza è mancata manca e mancherà ancor aa lungo perchè per fare una arbitro di vertice si vuole non tanto meno che per fare un giocatore.
Stefano ha anche giochicchiato a hockey. Ma arbitra da quanto aveva i pantaloncini corti, però gli arbitri avevano già indossato quelli lunghi da qualche lustro. Perchè per chi non lo sapesse, sino ad inizio Anni Settanta la divisa era simile a quella del calcio: però con la maglietta bianca, i pantaloncini e calzettoni neri.
Le soddisfazioni dirigenziali erano arrivate negli ultimi anni. Grazie soprattutto alla forte sintonia con Claudio Valdinoci, responsabile del comitato italiano arbitri. Sintonia che non è bastata a dirimere le controversie con altri. Così’ è ricorso a quell’istinto (le dimissioni) che non tutti amano e in pochi attuano.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





