Ghiotta occasione per ben figurare portare punti alla FIH nel ranking europeo per club. Questo Challenge I è alla portata del club braidese che presenta alcune mezze novità
Nella foto di Monica Heitmann Carletti e Fedeieiva due delle veterane dell’HF Lorenzoni
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La competizione a cui l’HF Lorenzoni prenderà parte a Vienna dal 17 a 20 maggio è la quarta divisione su cinque in cui sono strutturati le coppe europee. La prima serie riguarda il top level dell’Euro League, poi ci sono i Trophy I (quello a cui ha preso parte a Pasqua l’HCC Butterfly), II e i due Challenge. Questo primo e il secondo che si gioca nel stesse date a Brzeziny in Polonia con squadre di federazioni anche molto più modeste in campo femminile come Lussemburgo, Svezia, Gibilterra, Finlandia, Croazia, Turchia o di seconda fascia di associazioni nazionali al nostro livello come la Polonia. Questo per inquadrare il torneo in cui da domani sarà impegnata la formazione di Gualtiero Berrino.
Tre le avversarie nel gruppo A non pericolosissime, ma da prendere con le molle. Nell’ordine l’HC Olten, squadra elvetica, IFKSumDPU ucraina e Howardian gallese. Di primo acchito molto più competitivo il gruppo B con Racing Club de France, WAC Vienna, HAHK Mladost Zagabria e Lisbona Casuals HC.
Le elvetiche rappresentano un club con esperienza europea almeno decennale e sono allenate dall’olandese Jair Levie che è anche nei quadri tecnici di Swiss Hockey come alcune del sue ragazze. Mentre delle ucraine si sa poco o nulla il club è di fatto sconosciuto una sorta di team B allestito alla bisogna. Il team manager è un arbitro danese, l’allenatrice è una novità in campo europeo dell’hockey a 11, però alcune atlete hanno precedenti con il Borispol e con il Sumchanka squadre di ottima tradizione.
Altrettanto ignoto all’hockey internazionale è l’Howardian LHC, team che gioca nella South Wales Premier 1 Division. Le gallesi sono una squadra con una media età altissima fra le 17 presenti a Vienna ci sono giocatrici di 39, 40, 47,49 e persino 51 anni. Tutte alla loro prima esperienza europea.
Non così le bdriadesi che hanno una squadra competitiva e completa. Permane l’assenza che si prolunga dall’intervento di novembre di Sofia Buyo, il cui rientro è più lento del previsto. Ci sarà Julia Castiglione ex Real Roma e in passato leoncitas e poi attenzionata da Ferrara nel periodo precedente al residenziale. Una centrocampista difensiva di 30 anni arrivata a Bra in aprile dopo un periodo di inattività. Altre mezza novità, ma solo per il cognome è Katerina Samockhochenko che dopo il divorzio si è ripreso il suo di famiglia lasciando Kasianova da maritata. Presenti oltre le titolari tutte le giovani da Sukhmanjot Kaur a Chiesa, Mileto, Simondi e Piccolo.





