Ragusa espugna la Cittadella, ma i padri I di casa accusano gli arbitri di non aver visto il gol del possibile 2-1 e di averli lasciati in 10 nel finale, quando gli iblei l’hanno chiusa con il 3-1
Nella foto la squadra peloritana alla Cittadella
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La migliore SSD Unime della stagione gioca alla pari contro il forte Ragusa che a Messina si presenta al gran completo compreso il ritorno alle gare di Ottavio Mure dopo quasi due anni. Iblei che partono subito forte trovando più volte la possibilità di rendersi pericoloso nell’area messinese, ma buone sono anche le ripartenze peloritane. In vantaggio invece va il Ragusa al 18 con l‘argentino Biagini e raddoppia al 33 con Paterno’ su uno svarione dell’intera linea difensiva messinese, ma dal minuto 34 e un’altra SSD Unime che mette tanto cuore e determinazione lo sforzo viene subito ripagato con il gol di Salvo Auditore a 5 dalla fine poi un drive da fuori area di Provenzale in un area intasatissima trova una deviazione di Federico Cardella, ma questa deviazione non viene rilevata ne da Borgese il giovane arbitro al suo esordio in B ne da Guadanino, da qui un fiume di proteste da dentro il campo e dagli spalti ma la coppia è irremovibile, Unime paga le proteste con il giallo ad Auditore. Ne approfitta il Ragusa che trova il tris con Ottavio Mure all’ultimo minuto per il 3–1 finale.





