Non è l’unico italiano ad aver allenato selezioni estere, ma nessuno ha mai ricevuto incarichi da una associazione nazionale di prima fascia come l’Argentina. Orai il suo target è di livello internazionale anche per grandi club europei
Nella foto Massimo Lanzano alla conquista del continente americano
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7 maggio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi
Massimo come avevo anticipato sei fa è rientrato in Italia. Ultimo della famiglia. La moglie Matilde Canavosio è nell’organico tecnico della SG Inder Singh, la figlia gioca con l’HF Lorenzoni, per ora al campo si fa vedere solo con la piccola di casa che tutti assicurano – lo confermo avendola vista al torneo torinese Sotto la Mole – essere un talento potenziale.
In Sud America ha dato una scossa importante alla sua carriera di allenatore, in particolare indoor dove la CAH lo ha lanciato come CT della seleccionado su pista con cui ha vinto come assistente di Ferrara i penultimi giochi panamericani, qualificandosi per il mondiale sudafricano posticipato al 2023 e poi ancora da head con quelli i successivi di Calgary 2024 sempre con doppio incarico maschile e femminile.
Massimo è il fratello maggiore di Giampaolo e Daniele ed è stato fra gli hockeisti più in vista nell’hockey italiano per tutti gli Anni Duemila. Anzi il suo ventennio d’oro anticipa e posticipa di un lustro quell’arco temporale andando dal 1995 al 2015. Sino al gennaio 2016 aveva guidato la nazionale indoor maschile alla promozione di Vantaa. Poi a fine stagione lasciò l’Italia e l’HC Bra, per trasferirsi con la moglie, l’ex azzurra Matilde Canavosio, in Argentina.
Torniamo all’inizio. Nel 1988 vinse il suo primo titolo giovanile, nel 1992 replicò con il secondo sempre con l’HC Bra. Ma il primo assoluto lo conquistò a Roma nel 2002 e l’anno dopo raddoppia sempre in giallorosso con l’indoor. Tornò a Bra e ne collezionò altri 4 prato e 5 indoor.Intanto vestì quasi 100 volte volte la maglia azzurra. Esordì nel 1994 in Coppa delle Alpi, allenatore Roberto Carta, vincendo 2-0 con l’Austria e chiuse nel 2011 con Roberto Da Gai, all’europeo vincendo e segnando nel 3-2 contro la Svizzera. Nel frattempo partecipò a tutti gli europei dell’Italia dal 1999 al 2011 e ai principali eventi internazionali che videro gli azzurri in campo. Nel 2007 giocò anche nel mondiale indoor. Chiuse la carriera azzurra nel 2011. Come allenatore, a parte le fortunate esperienze di club, in azzurro diventò il vice di Ferrara nell’Itlarosa dal 2013, prima con Fabricio De Marchi, poi da solo sino al 2015.
Nel giorno del tuo compleanno con tutti gli amici di Hockeylove mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti possa ancora riservare.





