Il liguri pagano l’assenza di Marcos Cuellas regista difensivo in grado di dettare i tempi del gioco e del portiere titolare Riva. Per contro i lomellini fatto tesoro del cambio di gioco dalla prima alla seconda divisione si sono fatti concreti e incisivi
Nella foto Filippo Rubin autore ieri di una doppietta
(mediabonomi)
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Alla prima giornata di ritorno corrisponde la seconda giornata giocata in casa. Finalmente a Castello d’Agogna si é rivisto giocare un hockey di categoria superiore. L’undici di Ursone non solo ha confermato quanto di buono era stato fatto vedere nell’insidiosa ma vittoriosa trasferta di Valverde ma é riuscita a rendere facile una gara sulla carta difficile, sia per la qualità degli avversari sia per le pressioni di dover per forza conquistare tutta la posta in palio per rincorrere la vetta della classifica.
Una prova di maturità importante che premia il lavoro di un collettivo unito che sembra finalmente aver essersi adattato a quel tipo di hockey più rustico che si vede nella seconda serie.
La Bonomi si é portata in vantaggio al 2’ con Nicoló Spitale bravissimo ad impostare la manovra di contropiede con l’appoggio del preziosissimo Botsio e deviare in rete in tuffo proprio un assist del compagno. Pochi minuti più tardi Rubin raddoppia sul primo corto disponibile. Superba si fa viva in area Lomellina in un paio di occasioni ma trova in Comello un muro invalicabile.
Nel terzo quarto i genovesi accorciano su cc con Addae che trova l’angolino giusto alla sinistra di Carrozzo ma giusto un paio di giri di orologio più tardi Martini ristabilisce le distanze deviando in rete un cross perfetto dalla sinistra di Dellizzotti. Il 4-1 porta la firma ancora di Rubin che realizza anche il secondo corto della giornata.
Nell’ultimo quarto Superba prova a riaprire i giochi ma senza mai rendersi davvero pericolosa e la Bonomi sprecare un paio di ghiotte azioni in contropiede.





