Previsione rispettata. I romani s’impongono (3-2) sul loro campo nelle due partite conclusive ribadendo la supremazia già manifestata nel turno precedente sull’Amsicora. Nelle due partite conclusive la fanno da padrone i crampi che mettono sotto accusa la scelta della formula One-Day
Nella foto di Monica Heitmann Amsicora e Tevere già protagoniste il 17 marzo
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Titolo telefonato e ampiamente scontato. Però la Tevere Eur era chiamata a confermare all’Euroma le aspettative. Lo ha fatto mettendo in mostra un buon collettivo che prima ha regolato con un gol per tempo la Polisportiva Galatea con tre gol di Carlo Dionisi Vici e uno di Massimo Picano. I catanesi hanno comunque dimostrato di poter stare in questa finale a 4. Poi nella partita che conta la squadra di Luca Da Gai ha avuto la meglio sull’Amsicora che ja avuto il merito di crederci sino alla fine ridicendo i distacco dal 4-1 dello spareggio al 3-2 di oggi. In gol con Dionisi Vici, questa volta con una doppietta accompagnato dal solito Picano. Per i cagliaritani a segno Ortu e nel finale Atzori.
Certo è che nei quartini gara finali le quattro squadre hanno subito una riga incredibile di arresti per i crampi che hanno assalito atleti più che preparati, ma non certo per assorbire due partite tirate in una sola giornata, peraltro neppure di stampo estivo. Crampi che sono perdurati anche durante la premiazione.
I cagliaritani avevano conquistato la finale con una partenza fulminea nella gara con il Genova Hockey 1980. 3-0 dopo soli 7’ di gioco per merito di Uccheddu, Montalbano e Hill. Poi i genovesi uscivano dal torpore iniziale riducendo il distacco già nel primo quarto con Boccadifuoco e Piccini. Per il resto della gara andavano alla ricerca del 3-3, per subire però il contropiede dell’ex azulgrana Ortu che fissava nell’ultimo quarto il punteggio finale sul 4-2.
La finalina di consolazione è stata appannaggio dei liguri grazie alla doppietta del corsista Piccini a cui ha ribattuto il bomber etneo Jonhatan Faro, uno dei pupilli del presidente Scalisi.





