3-0 nella prima metà e poi 2-2 nella seconda con il Galatea che segna su corto
Nella foto la panchina dell’Adige gestita da coach Gobbi
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La mobilità di Nave è la concretezza di Hamza hanno creato dall’inizio problemi ai 4 della difesa etnea. Così si spiega il 2-0 dopo 7’ di gioco. L’asse pakistano centrale Rizwan – Adnan – Hamza ha fatto la differenza con l’inossidabile esperienza del duo di esterni Bertolini Ballarin. Una traversa ad Anselmi battuto e il successivo tap-in di Hamza salvato sulla linea hanno preceduto il 3-0 segnato ancora dall’ex matildeo che ha chiuso la prima metà. Due periodi in cui il Galatea ha costruito alcuni contrattacchi sulla fascia sinistra senza mai impegnare Lorenzin.
Nella ripresa dopo un corto ben difeso Cimino si procura un bel penalty corner trasformato da Italia. Al 51’ una bella azione corale dei tre pakistani permette a Sartori di realizzare il 4-1. Il caldo e la gestione del gioco da parte dell’Adige che tiene comunque il Galatea nella sua metà campo anestetizzano il resto della gara condotta in porto da Guadagnino e Fazio che hanno goduto della correttezza di tutti i giocatori in campo. In conclusione ci sono i sussulti di Rizwan che accompagna una manovra corale e segna il suo 5-1 e a seguire il corto di Santo Giuffrida che fissa il 5-2 finale.
Richichi ha molto su cui lavorare. Cimino, Avolio, Giammanco e anche i subentrati Faro &co. senza dimenticare l’assente Falci sono il futuro del club etneo. Adesso servono anche i più esperti, fra loro Raciti e Alecci anche più avanti.





