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#intervista LEONARDO GUIDUCCI PRESENTE DA BOMBER E SOGNO AZZURRO 

Il giovane attaccante della Lazio sta vivendo un magico avvio di stagione in élite, che però non gli fa ancora superare la delusione per l’esclusione dalla nazionale U18/M nel 2023

Nella foto Leonardo Guiducci in u derby con l’HCC Butterfly

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Vi presento la maggiore sorpresa di questo avvio di stagione un attaccante romano di 18 anni appena compiuti a fine febbraio che gioca ininterrottamente con la Lazio da quando aveva 7 anni.
Ci sono rimasto male per la mancata convocazione dell’U18 per l’europeo dell’estate passata”.  Non nasconde il suo disappunto, qualcosa più che una delusione, la punta che anche secondo il suo coach Luca Angius avrebbe meritato maggiore considerazione.
– Hai visto la classifica marcatori pubblicata da Hockeylove?
Quest’anno ho segnato sinora più di tutti su azione. Proprio la classifica di Hockeylove mette in evidenza che sono l’unico under presente nei primi e per di più sul podio nella top ten. Davanti a me solo due specialisti del corto”. 

– In estate la nazionale juniores avrà l’europeo di categoria.
Non so se potrò rientrare quest’anno nella rosa dell’U21. Sono un 2006, l’anno limite è il 2003”. Il vantaggio per lui è che il CT azzurro è Bodnar, un ceko e proprio nella Repubblica Ceca anni fa Guiducci ha fatto un camp estivo allo Slavia Praga. Lo svantaggio è che lo staff sarà lo stesso con il reggiano Chavez che l’anno scorso dimenticò sia lui che Petito e Palombi, quest’ultimo ripescato per l’intervento di van Hesteren.
– Che tipo di attaccante sei?
“Sono veloce mi piace partire dalla fasce, se è il caso anche in dribbling, quello che prediligo è il 3D; però anche quando sono in area riesco a smarcarmi e la mia conclusione preferita è il tiro di rovescio”. 

– Coach Angius come ti impiega?
Entro nel trio iniziale con i fratelli Silvetti, poi ci alterniamo nelle diverse posizioni del fronte offensivo, per non dare riferimenti agli avversari, però ci chiede anche di essere i primi a cominciare la fase difensiva”. 

– Quali sono le altre tue caratteristiche?
Sono uno dei più veloci della mia squadra anche se su corto esce Claudio Brocco che è il giocatore a cui mi ispiro. Mi trovo molto bene con Tobi e Manuel Silvetti, mi applico anche nella fase difensiva perché Angius ci chiede di pressare alto.  Mi alleno anche in palestra, ho un fisico compatto (175×75 – NdR) In questo momento ho un leggero fastidio al ginocchio ma Juan il fisio della squadra mi segue e gioco senza grandi problemi”. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore