In una drammatica finale al Valhalla Sporthallars decisa a 5 secondi dal termine la squadra del pisano ha conquistato il primo titolo indoor della sua giovane storia. A Stoccolma nello stesso club gioca anche la casalese Maddalena Bin
Nella foto Puglisi è il portiere del Mesaicos campione indoor di Svezia 2024
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Il pisano Puglisi, fratello della star azzurra Sara e a lungo portiere del CUS Pisa sino dalle giovanili, quest’anno ha giocato in Svezia con il Mesaicos. Nome che in svedese non significa mosaico ma, che di fatto lo è come spiega Enrico.
“In squadra quest’anno abbiamo oltre me italiano, sei tedeschi, due olandesi, tre belgi, uno spagnolo, un portoghese, due svedesi, un maltese, un sudafricano, un neozelandese. La composizione della squadra cambia molto in base agli arrivi Erasmus.”
– Come funzione l’hockey svedese e come è andata la tua squadra?
“Anzitutto abbiamo vinto il campionato indoor e ci siamo qualificati per l’Eurohockey Championship del 2025 dove affronteremo il Valchisone. In Svezia ci sono solo 5 squadre iscritte al campionato, tre a Stoccolma e due a Goteborg.
Qui l’hockey su prato è il fratello minore di altre specialità locali, siamo guardati con curiosità”.
Infatti, la federazione svedese SW3 è l’unica associazione nazionale membro dell’International Hockey Federation con la Norvegia in deroga all’art 2.3 del suo statuto (perchè piccole e nuove federazioni) e dal febbraio 2023 anche la FIH a includere altri sport che in Svezia sono football americano e flaggfotboll un gioco da noi sconosciuti, mentre hockey ghiaccio, bandy e floorball non fanno parte di questa federazione che si chiama appunto SW3 annoverando tre discipline.
– Come è nata la squadra e tu come l’hai conosciuta?
“La squadra è stata fondata da due studenti, un tedesco e un olandese, del KTH ovvero il politecnico di Stoccolma Kungliga Tekniska Högskola.
Io mi sono trasferito a Stoccolma due anni fa per lavoro, ho conosciuto la squadra grazie a una ragazza olandese, non avevo nemmeno pensato a cercare una squadra di hockey in Svezia”.
– Com’è il tasso tecnico?
“Il livello in generale è un po’ meglio di quello che mi aspettassi per una federazione con 5 squadre, nella mia squadra il sestetto base gioca un buon hockey tutto sommato. Belgi e tedeschi hanno giocato a buon livello, uno addirittura in Bundesliga. La priorità della federazione è chiaramente l’indoor, la stagione in palestra è molto più lunga di quella prato. In tutta la Svezia non ci sono campi da hockey”.
A margine c’è la storia incredibile del Partilles, che nel 2019 vinse il campionato europeo “EuroHockey Indoor Club Cup” davanti ad Arminen Vienna e UHC Hamburg . Quella fu un’eccezione, una squadra di ragazzi – tranne due danesi – cresciuti insieme dal padre dei fratelli Björkman, che hanno poi giocato come professionisti in Germania. In particolare Joakim che in quell’europeo fu premiato come Top player.
Oggi tutti tutti i protagonisti di quella squadra hanno smesso di giocare e il club ha solo la squadra femminile, che ha recentemente vinto in Eurohockey contro l‘HF Lorenzoni.
Nella squadra femminile del Mosaicos gioca Maddalena Bin, che sta facendo il PhD a Stoccolma.





