Campionato Notizie

#femminile DA QUESTI CAMPIONATI LA NAZIONALE CI CAVA POCO O NULLA

I campionati sembrano diventati un fastidio.La FIH gioca a far giocare il meno possibile. Le hockeiste italiane della 15 squadre di élite e A1/F/ non coprono neppure il 50% dei posti disponibili e hanno segnato appena 11 dei 39 gol sin qui realizzati. Alcune di loro a fine stagione potranno giocare al massimo 12 partite: una al mese. Per non parlare della terza serie (A2/F).
Da Hockeylove un contributo ai consiglieri di buona volontà  

Nella foto Corradini del CUS Pisa, una delle più penalizzate

____________________________________________________________

Un solo gol italiano sui 16 segnati dalle ragazze delle 8 squadre di A1/F. In campo sono scese – i dati sono quelli ufficiali FIH con la solita pecca che non sono controllati a posteriori –  in 118 sulle 164 previste e di queste appena 82, ovvero il 50%, di primo tesseramento italiano. Detto facile ragazze che hanno cominciato a giocare in Italia e non all’estero.
Non va meglio in élite: avrebbero potuto scendere in campo in 126, sono state appena 109. Di queste 53, quasi la metà, hanno cominciato a giocare all’estero.

Quando giocano le nostre hockeiste? Le più fortunate (Lorenzoni, Torino, Argentia) hanno giocato al massimo 9 partite di Coppa Italia, le più sfortunate (Moncalvese, Padova e Pisa) solo 4. Lorenzoni e Torino arriveranno in tutto l’anno con l’élite a giocare 21 gare. Moncalvese, Padova e Pisa fra A1/F e coppa appena 10 (si dieci!) più la sveltina del play-off/out. Si può crescere così? Giocando dal 17 settembre al 22 ottobre e dal 10 marzo al 21 aprile, due mesi e mezzo su 12!

Una federazione attenta allo sviluppo reale e non ai numeri sulla carta – e forse nemmeno lì – qualche domande se la dovrebbe fare. Hockeylove mette a fuoco le situazioni, attiva la lente sulle criticità. Un lavoro che dovrebbe essere apprezzato da chi governa, perché consente di cogliere i problemi. Non mi rivolgo al consiglio federale – organo quasi astratto e molto distratto – ma a quei consiglieri di buona volontà che hanno interesse per l’hockey. Intervenite, datevi da fare.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore