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#augurisenzaetà FLORIANO BOTTARO L’ULTIMO GENOVESE AZZURRO DELLA NAZIONALE A 

All’inizio giocò nel Jolly e soprattutto nel Genova HC vennero poi le esperienze azzurre e i trionfi con l’MDA e la Cogeca Vigevano

Nella foto Anno 1966, Floriano Bottaro a destra contrasta Kiki Aramu in un Genova HC  – SG Amsicora  allo stadio Carlini di Genova

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1 marzo 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.

Sono ormai pochi quelli che possono dire di aver giocato o visto giocare Floriano Bottato più volte nazionale, difensore cresciuto al Carlini, la vecchia Nafta, con il Jolly HC, poi passato al Genova HC con Giorgio Arnaldi.
Ebbe però i suoi anni migliori nell’MDA Roma dove vinse alcuni scudetti e giocò la finale di Coppa Campioni con il Frankfurt 1880, per poi chiudere la carriera alla Cogeca Vigevano, con cui disputò ancora la coppa dei campioni con arco Chiarugi, un altro genovese suo ex compagno di squadra nell’HC gialloblù

Sfiorato il titolo juniores nel 1961 perso contro l’US Triestina (0-1) si rifece l’anno dopo con l’esordio azzurro in una Italia giovanile a Novara contro la Francia juiniores, per poi vestire pochi mesi dopo a Zagabria, vincendo 1-0 contro la Jugoslavia, la prima delle sue 22 maglie azzurre.  Vinse in seguito un bronzo ai Giochi del Mediterraneo e alcune edizioni dell’allora prestigioso Trofeo Zovato.

Con l’MDA si tolse la soddisfazione non solo della finale europea per club e di laurearsi campione d’Italia, ma sempre con il mitico club romano di tenere testa nel 1967 all’Australia in un test match al Flaminio perdendo appena 0-1. Per poi passare in Lomellina chiamato alla Cogeca da Paolo Bonomi e chiudere definitivamente a fine Anni Settanta con il Genova HC in un derby contro il mio Real Genova al campo dell’Aeroporto 

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà, se tuo lo vorrai, ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore