Élite HP Valchisone e Milano HP, A1 HCC Butterfly e SG Amsicora, A2 US Moncalvese e Savona HC, B Genova H. 1980 e Pol. Valverde Indoor, U21
Nella foto il corto dell’HP Valchisone una delle armi vincenti dei valligiani campioni dItalia
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Quasi un giro d’Italia da Nord Ovest alle isole. Anche se l’ex regno di Sardegna con 5 presenze su 10 la fa da padrone. L’indoor italiano torna a essere più nazionale soprattutto grazie all’impulso dato a Roma dall’impianto trovato e gestito per l’hockey da Ruggero Baffari, per il crescente impegno siciliano con la Pol. Valverde che si allena sul sintetico del Seminara attrezzato con le sponde e con il ritorno della Sardegna grazie all’apripista Amsicora che dà seguito all’impegno degli anni passati della Pol. Ferrini e ora con il manifesto interesse del CUS Cagliari.
Come ogni fatto positivo del nostro hockey tutto è frutto dell’entusiasmo e dello spontaneismo delle società e dei singoli. Manca del tutto una politica federale di programmazione e di sviluppo di una disciplina dalle grandi potenzialità. Non è certo titolo di merito la proposta di sedi improbabili, autentiche cattedrali nel deserto vedi Campobasso o Veroli, come non lo è il continuo cambio di sedi formule e date.
Torno al giro d’Italia. L’asse provinciale dello scudetto (che poi è in effetti una striscia tricolore) Torino Milano corre su due cittadine: Villar Perosa e Cernusco (Segrate). Due modi diversi di intendere la costruzione di una squadra vincente, ma entrambi efficaci. CUS TORINO FEMMINILE
Il Piemonte però è anche US Moncalvese e qui il modello, 100% autoctono, si avvicina di più a quello ligure ben rappresentato dai successi e dalle molte finali giovanili di Savona HC e Genova 80. Un capillare e diffuso lavoro di base, che pure nella difficoltà impiantistica muove numeri importanti.
Sui 6 campionati giovanili tornerò in modo più ampio a fine stagione. Aggiungo al “regno” l’Amsicora che nel femminile il prossimo anno scardinerà il volto totalmente nordista della prima divisione, cosa mancata nel 2023-24 per la rinuncia dell’HCC Butterfly. Che peraltro il prossimo anno affronterà con la maschile promossa nella finale casalinga di A1.
Anche a Roma rossoneri apripista come l’Amsicora a a Cagliari con il seguito convinto di Lazio e HC Roma, un po’ meno del duo Tevere Eur UH Capitolina.
Detto della Sardegna il giro d’Italia si chiude in Sicilia a Valverde. Una formazione, è vero rinforzata da due argentini, l’italo Romani ed Espejo, ma trascinata dal giovane e prorompente talento di Marco Sapienza leader di un gruppo giovane e tutto siciliano.
L’anno prossimo giocherà il derby con la PU Messina squadra concepita in modo opposto ma altrettanto efficace dal suo patron Pino D’Agostino. Si ripete così anche sull’asse Messina Catania il parallelo iniziale fra Torino e Milano. Perché in fondo tutto il mondo è paese, ma un hockey che si rispetti deve ambire a essere nazione e soprattutto avere grandi nazionali.





