Vestì l’azzurro di un’Italia stellare. Il risultato nel 2007 in Portogallo non fu pari al valore, ma quella squadra aveva un tasso tecnico altissimo
Nella foto Marcello Bolognesi nella sua attuale veste di runner
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16 febbraio 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Marcello è sinora il portiere con il miglior curriculum nella storia sessantennale dell’hockey bondesano. Eppure da Luca Bacchiega che a lungo gli contese il posto a Calzolari sono stati molti gli estremi di valore. Proprio il giovane Simone si sta lanciando sulle orme del percorso del suo lontano predecessore.
Marcello arrivò al’HC Bondeno, dove il padre Daniele aveva giocato e poi fu presidente, subito si mise in luce nell’anno del primo scudetto matildeo: quello allievi.
I compagni di allora erano Coni, Guidorzi, Iorio, Marcellini, il gruppo si aggregò subito all’altro appena più grande con Andreoli, Fiocchi, Pirani e soprattuto all’amico, collega e rivale di ruolo Luca Bacchiega. I successi continuarono con le molte finali giovanili e le convocazioni azzurre a partire dall’U16/M, sino alla prima storica promozione dell’HC Bondeno in A1/M.
Prima però era arrivato l’esordio nella nazionale di Franco Nicola, condito dal successo in Coppa delle Alpi.
Ferrara lo riconfermò all’europeo in Portogallo in una formazione stellare, che oltre ad azzurri nostrani di grande caratura (Cirina, Cirilli, Lanzano, Lunetta, Malta, Gabriele Murgia, Perelli) proponeva gli ex internazionali argentini Avila, Raffo e il futuro bomber dell’albiceleste Schickendantz.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





