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#augurisenzaetà  VALENTINA QUARANTA. UNA NUMERO 1 SENZA PARI

Esiziale in campo con i suoi gol, essenziale per lo sviluppo dell’hockey in Tanzania, testimonial italiana nell’hockey mondiale

Nella foto d’archivio la Valentina Quaranta al centro con le ragazze della Tanzania

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12 febbraio 2024. Tanti auguri e grazie di essere stata una di noi.

Valentina dopo aver dato ancora nel 2021 un contributo importante – in campo e dalla panchina – alla transizione dell’HF Lorenzoni verso il rinnovamento, ha gettato la spugna.
Valentina è stata per anni la numero 1 della cooperazione internazionale dell’hockey, tanto da essere premiata in un congresso della FIH (quella internazionale) a Marrakesh. Per aver portato la Tanzania  a competere nel’Africa Cup e aver dato dignità all’hockey femminile dell’ex colonia prima tedesca e poi inglese.
Ancora prima fu azzurra. La fece esordire, diciottenne con le compagne di club Jasbeer Singh e Simona Berrino, Franco Nicola in una trionfale Coppa delle Alpi.  

Nello stesso anno in Azerbaijan con l’Italia tornò nell’élite europea qualificandosi per la serie A continentale, andando anche in gol con il Galles.
Andò ancora a rete nell’Indira Gold Cup, in India, con la Malesia e poi in un tre Nazioni con la Russia. Sempre a Delhi in un quadrangolare intitolato a Lal Shastri segnò all’India e all’Euro Nation Trophy timbrò il tabellino pure contro la Francia.
Nel frattempo aveva giocato la sfortunata qualificazione olimpica a Victoria in Canada, persa in finale (0-5) con la Corea. 

Il suo rapporto azzurro e con il gol continuò al Champions Challenge contro il Cile per poi chiudersi con l’arrivo di Ferrara  alle Women’s World Cup Qualifier di Kazan che saranno senza esito per le azzurre.
Alla qualifica di bomber azzurro arrivò dopo i  successi nelle categorie allieve (U16/F) e ragazze (U18/F) in questa fascia anche indoor, l’unica allora prevista. Proseguendo poi con gli scudetti conquistati con la HF Lorenzoni.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore