Non è stata una sorpresa. Bologna ha provato a contrastarla, ma la delusione grande è l’US Moncalvese. Bene le romane, meglio il Butterfly
Nella foto Vynhoradova e Piras diversamente sarde egualmente protagoniste
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L’Amsicora si presenta alla festa con un invito strappato all’ultimo minuto e esce con la corona da reginetta d’inverno. D’altronde, senza togliere meriti alle altre cagliaritane, la coppia Khilko Vynhoradova in anni non lontani ha spopolato in Europa.
Encomio per Bologna che arriva a giocarsi la finale dopo aver vinto la prima sfida con le cagliaritane. Con Giorgia (miglior portiere) e Carolina Piras in campo è quasi derby anche nella finale, in cui Bologna rimpiange il rigore sprecato, due pali e i troppi corti non trasformati.
Biasimo per l’US Moncalvese che si scioglie come neve al sole di questo caldo inverno segnato dall’anticiclone africano, malgrado le ottime indooriste della sua rosa. Rischia di non vincere neppure con l’HC Xeneize sceso in campo per la prima volta a ottobre.
Con le genovesi cominciano le note mezzo positive che comprendono anche le due romane entrambe approdate alle semifinali. Si fa preferire l’HCC Butterfly che ha vinto alla Sport Arena di Reggio un derby e pareggiato il primo con la Lazio che agguanta il quarto posto in virtù dell’1-0 sulla Moncalvese di cui sopra.





