Peggio di quello che si potesse pensare la real Politik delle società prevale sulla teoria dell’irrealtà del SSN. A farne le spese un tecnico preparato come Petr Bodnar che si trova a costruire una squadra senza averla potuta allenare
Nella foto Bodnar e Kotrc secondo e terzo da sinistra, a Pisa
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La FIH ci ha messo i tarallucci i giocatori si sono rifiutati di metterci il vino. Non il bianco dei Castelli perché i ragazzi dell’HCC Bufferfly e della Tevere Eur dei consiglieri Grossi e Corsi sono rimasti a casa come è rimasto a casa con Moretto il Petrus Pomerol rosso belga da 10.000 euro a bottiglia.
Che a poche ore da partite decisive per i campionati invernali potesse andare in altro modo era davvero difficile pensare, ma se vivi su Marte si può capire.
Così il mini raduno di Pisa via via ha perso altri pezzi pregiati come Padovani, Succi, Amorosini, Rubin sino a diventare quasi clandestino con poco più che un sestetto di presenze – giusto per qualche corto – meno di quello olandese pre Championship II, tenuto nascosto dalla FIH.
Neppure il coraggio di fare le convocazioni e questa volta l’abitudine inveterata di pubblicarle all’ultimo ha salvato il SSN da una figuraccia cosmica come quella del falso risultato sull’U14/M di Reggio Emilia.
Guarda un po’ in entrambi i casi protagonisti i due vice presidenti federali.
Così, per la corte dei conti, chiedo: come si possono giustificare le diarie e le spese di soggiorno senza la convocazione ufficiale?





