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#indoor IL TITOLO 52 È ROBA TRA HP VALCHISONE E HC BONDENO

I matildei ribaltano classifica pronostico e il 3-0 di mezza gara e difenderanno il loro titolo

Nella foto Muzzioli è Koshelenko due protagonisti con Moro e Succi migliori in campo

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Arbitraggio da rivedere Ilgrande in primis, dirige da solo non segue il metro già impostato dal collega sui cartellini, fischia da protagonista e con Bergamini a terra per uno scontro con Moro che urla dal dolore ci mette un minuto a chiamare il medico, impegnato a fare il paciere in una guerra che non esiste fra giocatori tranquillissimi. Non vale la giustificazione: è internazionale. Altrimenti arbitrerebbero ancora Tinti, De Vecchi e Lelli che internazionali da olimpiade lo erano davvero.

Lui è il solo ad aver perso la testa, in una bella partita. Prendendosi anche una serie di vaffa che incassa senza colpo ferire.

Ora la cronaca del gioco. Prima semifinale: Come nel girone i lomellini fanno ancora soffrire sino alla fine la capolista. Era cominciata così: Botsio si fa chiudere da Dell’Anno e Ceballos tira di poco a lato il rigore dell’1-0. Solo dopo 23’ un corto rovesciato di Ceballos sblocca il risultato che i lomellini con determinazione avevano tenuto inchiodato sullo 0-0. A riprova dell’equilibrio Ursone mette in porta l’1-1. Rotto da un altro corto di Ceballos a cento secondi dalla fine (2-1).

La seconda semifinale comincia con una storia azzurra: Muzzioli smarca Succi, che prende il rigore che Padovani para a Muzzioli. Al 10’ Succi va troppo morbido su una palla che pensa basti spingere in porta. Chiesa invece al 15’ su corto ci mette la cattiveria giusta (1-0), il raddoppio arriva su un corto battuto al compagno dietro il centrocampo e poi restituito allo stesso Padovani (2-0), sulla sirena arriva il sigillo di Koshelenko sempre su corto (3-0). Quando il Bondeno sembra morto, massacrato dai cartellini (Valencia, Merighi, Bergamini) di cui due gialli nel terzo periodo si riprende il 3-3 di fronte al Bra forte determinato roccioso, ma che paga la panchina cortissima. È infortunato anche Simone Petito. Allora a 1’ e 40 secondi dalla fine la chiude Succi

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore