Sfumata la possibilità di concorrere per i primi tre posti, quelli che danno l’accesso a Parigi 2024, obiettivo programmatico della FIH, il target del team italia ora è il quinto posto
Nella foto Italia – India (1-5). Dopo la terribile sconfitta di El Alamein del 1942 uno storico scrisse “mancò la fortuna non il valore”, oggi possiamo parafrasare “manco l’organizzazione, non l’impegno”
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Sono tifoso della nazionale, di tutte le nazionali, non mi permetto di scrivere il primo tifoso, ma sono tifosissimo. Ancor più di quelle dell’hockey e soprattuto delle due maggiori. Sogno da decenni di scrivere di una medaglia in una competizione che non siano i giochi del Mediterraneo o lai Coppa delle Alpi. Vivrò a lungo per farlo.
Ora però c’è il Cile. Proprio a Ranchi, nell’ultima partita, non ufficiale e senza incentivi particolari, le azzurre hanno pareggiato 2-2, Dopo lo 0-3 di Dublino in estate. Va detto che le sudamericane in un anno e mezzo sono risalite dal 18° posto del gennaio 2022 al 14° conquistato nel dicembre dello stesso anno in Nations Cup e poi confermato per tutto il 2023.Una settimana fa sono andate a segno Bruni e Rinaldi entrambe in gol su azione. I gol del Cile sono arrivati su corto e testimoniano di una squadra esperta con ottimi fondamentali tattici, infatti le tre migliori giocatrici Caram la capitana, Urroz (attaccante in gol due volte con le ceke) e Tala hanno rispettivamente 34, 32 e 30 anni e l’età media del team è superiore persino a quello azzurro. Con la differenza che nel biennio 2022-23 las Diablas hanno giocato 30 match ufficiali le azzurre 15: la metà.
Nel girone le cilene hanno peso 3-0 con la Germania che è di norma superiore all’India, hanno perso 2-0 con il Giappone che ha appena scavalcato la Nuova Zelanda, e hanno travolto 6-0 la Cechia.Una partita complicata che non vede favorita l’Italrosa, ma come ho già scritto pe risalire nel ranking bisogna fare risultati con quelle che ci precedono.





