Però ci sono state quattro sconfitte con le Black Stick. Il padre della capitana azzurra è al momento la fonte indipendente più accreditata e informata sulla spedizione pre olimpica dell’Italrosa in terra indiana
Nella foto l’Italia a Ranchi
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Riprendo il post pubblicato in serata dal genitore pisano che racconta l’attività delle azzurre al momento “le nostre ragazze proseguono concentrate la preparazione tra palestra e campo.Sempre alta l’attenzione a cibo e acqua per evitare la “vendetta di Montezuma”. Ovviamente Montezuma non era indiamo, ma le conseguenze – peraltro segnalate anche dai siti ufficiali del turismo indico – sono di evitare di bere acqua se non sigillata e di fare attenzione ai cibi. Sto preparando un lungo viaggio in India!“La grande città riserva purtroppo anche foschia da smog – continua Puglisi, anche se Delhi è tutto’altra cosa – l’esordio della Azzurre sarà sabato 13 alle ore 12,30 italianecontro la Nuova Zelanda, favorita nei pronostici (numero 9 al mondo, Italia numero 19), ma solo il campo darà il responso e le azzurre sanno che niente viene regalato e che nulla è impossibile”.
Le due squadre non si incontrano dal 2017. E come informa Puglisi “Sara si troverà a giocare contro Hope Ralph, non solo compagna di squadra nell’Oranje Rood ad Eindhoven, ma anche coinquilina condividendo l’appartamento messo loro a disposizione dal club nella città olandese”.Allora ci eliminarono a Bruxelles (0-2) nei quarti della semifinale di World League, nel Millennio in precedenza altre tre sconfitte ma con un successo per 2-1 nell’Indira Ghandi Cup proprio in India, il 10 ottobre 2005, con doppietta di Fustini, in una squadra con solo tre oriunde (Scarone, Vicky Corso, Canavosio)





