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#augurisenzaetà MARTINA CHIRICO: ANCORA TU. MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIÙ? DOMANDA INUTILE …

Accostarla a Lucio Battisti è il minimo. Sembrava aver abbandonato i cosciali, e pure l’Italia, ha anche lasciato la panchina del CUS Pisa per trasferirsi in Norvegia, dove si dedica al fitness, ma non ha rescisso del tutto il legame con la FIH tanto è vero che ha risposto all’appello azzurro

Nella foto Martina Chirico con Chiara Tiddi ai tempi azzurri

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31 dicembre 2023. Tanti auguri e grazie di essere una di noi. 

Martina non solo non ha smesso del tutto i cosciali da portiere, per ora lo ha fatto solo con il ruolo che sembrava l’ovvia conclusione del suo percorso di gioco e universitario: quello di allenatrice, esplicato anche negli staff azzurri.
Il rapporto con la FIH però è ancora vivo – la mamma è delegata regionale della Toscana e il padre DTC, oltreché il suo ex presidente al CUS Pisa è vicario presidenziale in Federhockey – così ancora in questi mesi ha tenuto a distanza la docenza della parte teorica di un corso allenatori per L1, mentre in queste festività natalizia concluderà in Toscana la parte pratica. È in questo clima che è maturata l’ennesima convocazione azzurra “per un’avventura in più”come canta Gianni Nannini in anti magiche e visto che a Berlino ci sarà l’eurochampionship indoor….

Martina però resta legata al ricordo dell’Italrosa a 11 dove ha avuto la possibilità di tracciare il suo percorso azzurro nel momento più felice della nostra nazionale a 11. Che chiuse in bellezza con il nono posto mondiale – il miglior risultato italiano di sempre – a Londra nel 2018. Con 92 presenze battezzate il 14 agosto 2012 nel R1 di World League con il 6-0 alla Cechia. Si era poi concessa un “penultimo” scampolo nell’ultimo Championship III indoor a Bratislava.
Martina con Bendinelli, Lecchini, e anche Tiralongo, Taglioli è stata l’immagine del CUS Pisa, soprattutto nella storica annata del 2017 con la doppietta indoor -11 e con loro ha portato molto di Pisa nella nazionale italiana.

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore