Un passato azzurro, una attività intensa sino agli Anni Settanta, poi una lunghissima sosta sino alla scoperta dell’hockey in spiaggia, spesso osteggiato
Nella foto a destra Giampiero Carrus nel luogo hockiestico oggi più a lui familiare il litorale pontino
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1 dicembre 2023, tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Giampiero, figlio di Mario Carrus uno dei patriarchi dell’hockey romano, ben presto cominciò a brillare di luce propria. Non tutti lo ricordano ma ha un fratello, Massimo campione delle prime giovanili romane nate dai Centri CONI voluti da papà Mario, e un figlio che ha giocato diversi anni.
Da portiere arrivò a contendere con la sua giovane HC Roma lo scudetto alla quotatissima MDA e a vestire più volte la maglia azzurra, che lasciò con un “gran rifiuto” per una vecchia storia – che sa tanto di cronaca – di ingiustizia federale.
Da allenatore e dirigente fu al centro del grande fervore romano degli Anni Settanta che portò alla nascita di moltissime squadre, anche nell’agro romano, ad esempio il Sacrofano La più legata a lui resta l’HC Gladiators.
Fu anche precursore dell’informazione indipendente con il suo Hockey Happening.
Lasciato l’hockey, la sua attività manageriale lo ha condotto in estremo oriente: Hong Kong e Cina. Proprio grazie a questi contatti ha dotato la FIH dei molti campi gonfiabili da beach che hanno costellato l’intera penisola, ma ora per la maggior parte giacciono inutilizzati, salvo qualche sagra paesana.
Proprio al beach, negli ultimi anni aveva dedicato i suoi sforzi, portandolo sul litorale pontino a Terracina, Anzio e Nettuno.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





