Si affacciava un pezzo di modernità, non eravamo ancora alla storia contemporanea, ma l’hockey degli albori cominciava a farsi più riconoscibile
Nella foto Giuseppe “Nenè” Figus vice presidente nel quadriennio 1977/1981 vincitore dei primi scudetto dell’Amsicora, qui secondo da sinistra con altri tre grandi amsicorini: gli scomparsi Alberto Aramu Giampaolo Medda ai lati e terzo da sinistra Franco Arangino
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Bologna che era stata per vent’anni sede della FIHP, da cui l’hockey dipendeva, prima di tornare a Roma nel 1966, ospitò la terza assemblea ordinaria elettiva della FIHsP.
Era l’8 gennaio 1977. Nella sala dei Seicento di palazzo di Re Enzo in piazza Maggiore i delegati però furono appena 41, in rappresentanza di 91 società sulle 105 aventi diritto a voto riaspettò alle 121 affiliate.
L’opposizione, che si era stretta attorno all’ex vice presidente ed ex segretario generale Luigi Corbò, si squagliò e ottenne un misero 16,5% perchè i sardi erano entrati in maggioranza. A Nenè Figus era stata assicurata la vice presidenza, così le sparute schiere di Corbò lo votarono in spregio alla nuova accoppiata governativa Triglia – Figus. L’altro vice presidente fu un altro romano di lungo corso Mario Carrus.
In consiglio entrarono nomi che si rivelarono determinati per le sorti future. Anzitutto Sergio Melai, che cominciò a costruire l’alternativa, poi donna Elda Bonomi, che dopo la parentesi del concittadino Avalle, prese il posto del figlio Paolo, che conservò sino al 1985 e il braidese Gianfranco Benevenuta, che diede per anni il suo nome alla massima squadra di Bra.
Questi gli altri consiglieri votati dai 41 delegati: Aldo Giannoli, Luciano Pizzoli, Roberto Mechelli, quest’ultimo espressione del CNS Libertas – tutti romani – Giuseppe Risatti nonno di Luca di Riva del Garda e Luigi Baraggia di Novara, un altro carnede come Giannoli.
Corbò non risulta più come componente del Consiglio Federale. Elezione del 3° Consiglio Federale della FIHsP. Presidente: Antonio Triglia (Roma); Vice-Presidenti: Giuseppe Figus (Cagliari), Mario Carrus (Roma); Consiglieri: Elda Bonomi (Castello d’Agogna), Gianfranco Benevenuta (Bra), Aldo Giannoli e Luciano Pizzoli (Roma), Giuseppe Risatti (Riva del Garda), Roberto Mechelli (Roma), Luigi Baraggia (Novara), Sergio Melai (Padova). Collegio dei Revisori dei Conti effettivi; Santino Melissano (Milano) e Marcella Mastroianni (Roma); supplenti: Francesco Casula (Cagliari) e Augusto Mascia (Trieste).





