Per ora le torinesi e le romane hanno la certezza. Le milanesi infatti devono ancora affrontare le finali di zona.
Nella foto un contrasto nel derby milanese fra HC Argentia e Milano HP sul campo di Cernusco, l’unico di una provincia che sta cercando di crescere con tre società affiliate
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Lascia per strada i primi due punti l’HC Argentia di Mauro Manzoni capolista del girone B e uno di questi lo raccoglie il Milano HP di Gabriele Bianco al suo secondo pareggio (0-0), due punti che non bastano per continuare il campionato che per loro finisce qui.
Una partita che ha messo in evidenza alcuni possibili futuri talenti sia da una parte che dall’altra. Ai nomi già noti di Marri Guzzon da una parte, Pressato e Verderio dall’altra si aggiungono quello delle giovani e giovanissime, Sosio, Luvarà, Poggi, Oneto, D’Arrigo, Rampi, Moscarelli, Antonelli. Musica per l’asfittico vivaio nazionale dell’hockey femminile.
Decisamente netto invece il successo (4-0) del CUS Padova di Denis Camporese con l’assistenza della gloria patavina Piera De Vivo sull’HTF Bologna di Daniele Gadda.
Più strutturato il team del bucranio con molti prospetti davvero interessanti (Bonosolo, Kaur, Osita, Power, Prendin) mentre le ragazzine bolognesi sono più giovani e di prospettiva, alcune già note come le sorelle Paneri e Isler, altre che ben presto si metteranno in luce come Gadda e l’attaccante Vigherani.
Le universitarie si guadagnano l’incrocio di zona più favorevole con l’HC Riva che ha chiuso secondo dietro l’HC Argentia e resta papabile per la semifinale di marzo.
Senza problemi nel gruppo A il camino del CUS Torino che dopo il 7-0 dell’andata s’impone 4-1 nuovamente nel derby di ritorno sulle ragazze braidesi. Anche qui evidente come a Padova il gap d’età fra le due formazioni. Le torinesi chiudono il girone a punteggio pieno e di qualificano per la fase di spareggio semifinale del 17 marzo 2024.
Nel girone C l’HCC Butterfly e l’UH Capitolina sono appaiate e ad entrambe manca solo la partita di ritorno con la Lazio, che del trio è la meno attrezzata. Gli scontri diretti favoriscono le farfalle, ma le giallonere possono contare già ora -in attesa di vedere l’evoluzione del gruppo cagliaritano – una migliore classifica rispetto all’HF Genova 1980 sicura seconda del girone A






