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#personaggi 30 ANNI FA MORIVA MR. KHAN ORA VIVE NEL RICORDO DELLE SUE OLIMPIADI DELL’MDA E DI RENATO TITO 

Hockeylove non si poteva esimere dal ricordare un bi-olimpico grande campione pakistano che ha onorato il nostro hockey e ci ha lasciato in eredità il figlio Jawed e il nipote Kamal

Nella foto: Abdul Qayyum Khan con la maglia dell’MDA con l’amico Vannini, da solo e con altri compagni

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Abdul Qayyum Khan padre di Jawed e nonno di Kamal fu anche lui arbitro intenzionale, ma a differenza loro disputò anche i giochi olimpici. Nacque sotto l’Impero britannico a Nuova Delhi nel novembre 1922, ma non riuscii a compiere i 71 anni perché mancò a Roma il 30 ottobre 1993.
A 25 anni fu inserito nella prima squadra nazionale del Pakistan che aveva appena ottenuto l’indipendenza e partecipò ai giochi di Londra dove la formazione della mezzaluna si piazzò al quarto posto; successivamente disputò anche le Olimpiadi di Helsinki del 1952.

Nel loro libro (MDA La Storia, Roma 2023) Paolo Mannucci lo ricorda così: “Grandissimo campione, di una classe immensa, fece due olimpiadi con il Pakistan. Ci insegnò a stare in campo a giocare, ma purtroppo era avanti con gli anni e non potè continuare a dispensare la sua saggezza hockeistica. Da lui abbiamo imparato a essere quello che siamo diventati, non solo agonismo, ma tanta, tanta bellezza e ricercatezza del bel gioco”.
Non a caso Abdul Khan amava il calcio brasiliano, quello d’attacco di Garrincha, Didi, Pelè, Vavà, Zagalo e non solo, che si impose nei mondiali di Svezia e Cile nel 1958 e 1962. 

Renato Tito, forse il giocatore italiano più talentoso di tutti i tempi e anche lui prematuramente scomparso, lo aveva ricordato così: “In una partita in Sardegna, entro l’Amsicora, scartò cosi tante volte il suo marcatore, che lui preferì farsi espellere piuttosto che subire ancora”. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore