La sindrome novecentesca dell’uomo solo al comando che tanto male ha fatto al mondo e oggi alla FIH va cambiata con la consapevolezza che solo il lavoro di squadra porta a risultati in politica, nelle aziende e chiaramente nello sport
Nella foto un vecchio staff azzurro con Cirilli Lanzano e Mapelli, Pagliara di spalle a sinistra
_______________________________________
La scelta caduta su Bodnar e Kotrc ascrivibile in toto a Stefano Pagliara, con il secondo in particolare ereditato da Pino Palmieri che lo volle per controllare da remoto la nazionale con il suo giocatore, è una buona scelta.
Ora va riempita di contenuti: ovvero di staff e di programmi di allenamento.
Il vice vicario ha avviato da alcuni mesi un opportuno sondaggio su più fronti per gli staff, continuato sino agli ultimi giorni, per acquisire disponibilità per i vari ruoli da assistente a team manager sino ai più marginali.
Sinora, vedi l’Italrosa, non si sono concretizzati in incarichi e questo non depone a favore del secondo punto: i programmi.
Sempre per sottolineare, ogni qual volta è possibile, le cose buone della FIH ricordo l’ottimo schema pubblicato pochi giorni fa da Marco Ghighi.
Ecco, gli impegni incombono e sarebbe ora di cambiare quella pessima abitudine di limitare la preparazione di tutte le rappresentative azzurre indoor a uno barra due raduni fra le festività natalizie e la vigilia dell’impegno.





