Il club arancione pone il quesito sulla composizione della Coppa Federale con squadre dal differente potenziale tecnico-tattico e e psico-fisico, ma ammette l’inefficacia sinora del work in progress
Nella foto un duello al Bruschi fra HC Pistoia e Genova Hockey 1980
(fonte comstampa hcpistoia)
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Turno di Coppa Italia assolutamente negativo per la formazione maschile opposta alla capolista Genova Hockey 1980. La squadra arancione esce dal campo con le ossa rotte per un passivo veramente pesante a doppia cifra e che ammette poche repliche. È vero che la squadra ligure è di categoria superiore, difatti c’è da chiedersi come mai gioca questa manifestazione con squadre di livello nettamente inferiore, difatti da almeno due anni milita in Serie A2, ed è sempre vicina alla promozione in A1.
Probabilmente il work in progress attuato dalla società pistoiese ancora non ha sortito effetti; c’è del lavoro da fare sul piano tattico e fisico con alcuni giovani ai quali va dato il tempo di maturare essendo proprio al limite di entrata della categoria. Nessun dramma, questa competizione deve servire proprio per fare esperienza, tuttavia occorre un piccolo cambio di passo mentale e di approccio alle gare. Sabato prossimo l’occasione per mettere in pratica questi atteggiamenti contro il CUS Genova, una formazione attualmente più alla portata degli arancioni. Sarà il campo a dirci il responso finale.





