Avocate dalla presidenza molte delibere; per il resto rinvia alla primavera con l’elegante formula “si è parlato di …” avvero 4 chiacchiere fra amici
La paralisi determinata dalle disastrose condizioni economiche che bloccano le nazionali, marginalizzano i campionati, riducono l’offerta degli officials, emarginano l’Italia dal contesto internazionale, hanno reso risibile (nemmeno 3 ore di nulla) il 50° ora si ripercuote anche su quel minimo di programmazione residua.
Il CF ha chiesto al presidente, nel corso delle due ore di seduta, di:
- attivare, in effetti fu costituita anni fa ma giace in perenne stand by, la commissione etica;
- prorogare (al di fuori delle regolamento di giustizia) il ricorso in procedura d’urgenza. Che dopo oltre sei mesi dalla sua stesura (circolare del 24 del 15 marzo 2023) avrebbe potuto già essere inserito nel RdG, ma in FIH imperano deroghe e proroghe.
Rimandate al futuro invece (è scritto esplicitamente alla prossima primavera):
- l’equiparazione delle atlete ucraine (con la formula allargata di atleta profugo, magari anche quelli che vivono da tempo in Italia);
- l’indennità di formazione per giovani tesserati: tradotto anche lo svincolo degli under 12 avrà un costo;
- prossimi sconti sulle tasse federali (sulle iscrizioni ai campionati) per chi svolge più attività giovanile;
- l’allargamento a tutti i tesserati della sanzione della deplorazione;
- udite udite, riprese televisive per la stagione 2023/24. A parte che la fase autunnale è bella che conclusa, non gli è bastato il flop da 120.000 euro con Eleven.





