Due gli episodi salienti, uno negli Anni Settanta e l’altro a inizio Duemila ma senza nessun effetto duraturo
Nella foto il dottor Carlo Bagliani con il logo dell’Hockey Club Verres nell’ambiente a lui oggi più consono: la farmacia, fu lui il solo a portare l’hockey giocato in Valle
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Cogne appare associata all’hockey sul Corriere dello Sport dell’8 aprile 1947, perchè a Genova Cornigliano si disputò la Coppa Acciaierie Cogne con la partecipazione di Genova HC, Young Boys Berna, Savona HC e Inter Milano finite nell’ordine.
Il perché di quel nome è preso detto: i due centri erano sede di stabilimenti siderurgici e la sede centrale dell’azienda all’epoca era Cogne in Val d’Aosta. Questo flebilissimo legame in effetti poco c’azzecca con l’hockey in valle.
Decisamente più consistente è il secondo legato a Carlo Bagliani. Dopo le esperienza in Val Chisone con l’Hockey Perosa Argentina e l’HP Villar Perosa fondò con il fratello Claudio, presidente, il Rassemblement Piemonteis dou Hockey e aprì squadre nelle storiche sedi di Perosa Argentina, Villar Perosa.
Via via si allargò a Pinerolo, con la femminile di Rampone e Puglia a Bra Torino prima con le allieve infermiere del CRAL San Giovanni degli Ospedali Molinette e Astanteria Martini poi con la squadra che vinse lo scudetto 1980 e oggi tiene un legame storico con l’HCU Rassemblement, ma per noi soprattutto in Val d’Aosta a Verrès.
Di quella squadra però non è rimasto segno alcuno. Solo i ricordi. L’hockeista perosino Silvano Davie roccioso difensore del Prosa Argentina HP avevan amico a Verres, fu quest’ultimo a reclutare i baldi aostani, che allenati da Daviè, costituirono la sezione del Rassemblement Piemonteis de Hockey (RPH) nella piccola regione alpina. Partecipando all’attività del Rassemblement, che si distingueva sia per le partecipazioni nei torne internazionali, che per quella inter club, che nei campionati federali.
Tant’è che sul campo di Verres, chiamarlo prato è eccessivo, si svolse un torneo organizzato proprio dal RPH Hockey Club Verres con la partecipazione delle altre squadre del RPH
La terza labile traccia si deve all’ostacolista Eddy Ottoz bronzo olimpico 1968 e due volte campione d’Europa sui 110 hs. Conobbe a Roma nel 2006 l’allora presidente FIH Luca Di Mauro e per portare l’hockey in valle decisero di rivolgersi ad alcuni insegnanti. Ottoz si diede da fare e in breve si affiliarono alla FIH nel 2007 Mont Cervin, Mont Blanc e Mont La Coumba che avrebbero dovuto assorbire gli allievi che stavano conoscendo l’hockey a scuola. Cosa che purtroppo non avvenne. Invece trovarono tribuna con diritto di voto nelle assemblee del 2008 e del 2012, con un malvezzo che ancora oggi purtroppo persiste nella FIH





