Ferrara nel Littoriale del 1940 impose il pareggio ai campioni del GUF Genova. L’Emilia schierò ben 4 formazioni su 9 nella serie A del 1942 e in quell’anno nacque la prima squadra femminile emiliana
Nella foto la formazione dei dipendenti comunali
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Il GUF Bologna partecipò – appena terminato il campionato 1938 – al primo Littoriale di hockey che si tenne ad Agnano con quattro GUF: Bologna, Genova, Milano e Roma definite “tra le più evolute” dal Littoriale – il quotidiano sportivo romano – dell’11 maggio 1938. A testimonia del valore raggiunto dalla squadra universitaria dell’Alma Mater.
Nella prima giornata, il 10 maggio, sul campo delle terme furono però battuti dal GUF Roma (1-0 ) e poi 3-2 dal del GUF Genova e nell’ultima dal GUF Milano che chiuse con tre successi vincendo il Littoriale
Questa la formazione del GUF Bologna. Nardotti (Bangiulo); Colutti, Oscioni, Bironi, Buriani, Costa, Fortunato, Comini, Martigli, Pasotto, Novara (Scontavi, Paluzzzi, Zirchi).
Fortunato e Pasotto sono citati il 6 marzo 1940 in una articolo del Littoriale (attuale Corriere dello Sport) fra i migliori giocatori italiani e Albino Pasotto fu il primo bolognese a giocare in nazionale nelle tre partite della tournée in Germania del 1938.
I GUF Bologna e Ferrara disputarono anche i Littoriali 1940, che furono gli ultimi, piazzandosi fra le prime sei. Ferrara ebbe la soddisfazione di imporre il pareggio al GUF Genova littore di quell’anno.
Il GUF Bologna partecipò alla serie A, girone unico a 6 chiudendo al quinto posto davanti al GUF Ferrara.
L’altra società nata in città – destinata a lasciare il segno – i Dipendenti comunali disputò la serie B e fu promossa in serie A. Così nel campionato 1941 le squadre emiliane nella massima serie furono tre. Questa la squadra con tra parentesi alcune riserve dei D.C. Bologna: Melotti, Landi, Badiali; Stefani (Zamboni), Zanichelli, Mattei; Magagnoli, Buscaroli, Orsi, Nicolosi, Cavara.
Nella B di quell’anno comparve il GUF Modena, squadra che visse poi un paio di stagioni al vertice. Fu immediatamente promosso dietro alla GIL Genova. Così nel 1942 si aggiunse in serie A alle altre tre corregionali. Il suo campionato capolavoro però fu quello successivo nel 1943, quando la squadra capitanata da Zoboli e guidata dai genovesi Pier Vittorio Pampuro e Filippo Vado, futuro artefice della SG Amsicora, insidiò il titolo al GUF Genova.
Intanto nell’anno precedente sempre a opera del GUF Modena comparve la prima squadra femminile che ospitò la finale del campionato chiudendo quarta.





