Oggi ci sono i tornei under 6, c’è chi recluta già alla materna. Per i primi 4 lustri i giocatori furono perlopiù universitari e dopolavoristi di enti parastatali
Nella foto la formazione degli Anni Trenta della GIL Novara, uno dei pochi esempi di formazione composta essenzialmente da giovani studenti medi. Allora raccolti nella Gioventù Italiana del Littorio
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L’hockey italiano, malgrado le esperienze iniziali con la GIL – squadre di studenti medi – di qualche torneo studentesco fra licei come quello di Genova del 1946 – per quei vent’anni non sentì il bisogno di darsi un settore giovanile.
Nel 1955 ci provò, ma con questo esito: “Attività giovanile: i due tornei previsti nel 1955 non sono stati effettuati, si ipotizza l’estate come il miglior periodo per una manifestazione giovanile e per mettere a contatto i giovani con quelli di squadre straniere e formando una nazionale “primavera” con i migliori elementi delle squadre. La preparazione dei giovani nelle società dovrebbe essere di allenatori stranieri, coinvolgendo giocatori anziani come allenatori provinciali che potrebbero anche formare nuove squadre”1
L’estate del 1957 passò e così molte altre, quegli hockeisti sono prima invecchiati e poi molti di loro mancati. L’unica cosa che non finisce mai è l’era dei proclami. Sino ad oggi.
L’ing. Giuseppe Figus scrisse così sul numero di ottobre 1955 di Hockey & Pattinaggio: “Il C.U. della federazione (una sorta di guida pratica ante litteram- NdR) giunge sempre all’ultimo momento apportando spesso delle modifiche rispetto al campionato precedente che nessuno è in grado di prevedere. E il comunicato stesso non costituisce una sicurezza in quanto che di tutte la attività ne viene svolta, in genere, solo una minima parte. Coppe d’Autunno, Tornei delle Riserve, tornei delle regioni, Tornei giovanili che sempre compaiono in gran numero nei programmi iniziali, rimangono parole stampate e nulla più”.
In compenso proprio nell’autunno fra il 30 ottobre e il 27 novembre 1955 partì il torneo cadetti, non un campionato giovanile, ma una manifestazione per squadre B (Genova HC, CUS Bologna), nuove formazioni come l’US Rugby San Gabriele Roma o che trovavano meno spazio nel campionato (CUS Padova, Polisportiva Trieste). Il torneo Cadetti vide la partecipazione di 9 squadre con la vittoria finale del Genova HC sul CUS Padova 2- 0. Che non fosse giovanile lo dice il fatto che i due gol furono segnati da Giorgio Arnaldi allora già 31enne.
In compenso si tenne la Coppa delle regioni, quella sì riservata ai più giovani, probabilmente under 18. La prima edizione fu vinta dalla selezione Toscana – Emilia (3-0) sul Friuli Venezia Giulia.
Si replicò nel 1956. La finale giocata il 4 dicembre a Macerata vide il successo della mista Lazio – Marche su Emilia – Veneto che schierava Renato Melai, il bolognese Petrarca e il ferrarese Bonini, poi fondatore dell’HC Bondeno.
In precedenza, il 1 luglio terminò a Bologna il Torneo Cadetti con la vittoria della Polisportiva Trieste sul CUS Bologna (2-0). L’ultima esperienza di questo torneo fu nel 1957 con ala vittoria del CUS Cagliari
- Relazione al consiglio federale FIHP di Bari del 25-26 febbraio 1956 ↩︎





