La guida che nell’intenzione originale avrebbe dovuto essere un unico compendio ora ha più sezioni che la Gazzetta Ufficiale. C’è confusione fra regolamenti (approvati dal CONI) e circolari emesse dalla segreteria
Nella foto l’ennesima sezione della guida pratica 2023-24
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Il documento della FIH ha in comune con l’organo ufficiale dello Stato per la pubblicazione delle leggi e delle norme di non avere un responsabile.
Quello della gazzetta è un caso volutamente unico nella casistica delle testate italiane, nel caso dell’hockey invece è un’anomalia che sarebbe meglio sanare.
L’ultima sezione è uscita la settimana scorsa, il giorno 8. Riguarda quote, contributi e tasse federali.
Già la parola contributo nell’accezione comune significa un importo che la FIH versa agli affiliati. Invece in questo caso si tratta di gabella a cui gli
affiliati sono soggetti.
Meritorio il riepilogo delle quote di tesseramento e affiliazione. Poi si arriva ai contributi, ovvero le gabelle. Compreso l’accesso alla giustizia. Cioè per alcuni tipi di stanze, reclami o ricorso c’è da pagare.
Stupiscono i 300 euro per l’istanza tal giudice sportivo, in procedura d’urgenza. Una fattispecie di domanda non prevista dal regolamento di giustizia.
Perchè questa evenienza è stata istituita con circolare, la 24 del 15 marzo 20123.
In viale Tiziano sanno che le circolari che introducono norme transitorie hanno valore annuale e se non reiterate con nuova pubblicazione (nuovo numero e data) decadono con la scadenza dell’anno sportivo. Altrimenti da comunicazioni, circolari ma sempre comunicazioni, passerebbero a norma. Cosa che non può essere perchè per diventare definitiva dovrebbe essere inserita nel regolamento, che prevede poi l’approvazione successiva del CONI.





