Dopo i bombardamenti alleati che rasero al suolo grande parte della città, Genova si riprese immediatamente grazie allo spirito di rinascita che pervase tutta la società, hockey compreso. Protagonista dimenticato fu Guido Tartoni
Nella foto la squadra del liceo D’Oria campione studentesco 1946 con Guido Tartoni allenatore, quarto in piedi da sinistra.
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Incredibilmente, fu nel primissimo dopoguerra che l’hockey esplose nella città di Colombo. Caduto il regime il GUF si trasformò in Genova HC, nacque nel ’47’ il CUS Genova ma ancora prima si formarono i Diavoli Neri, AGUH, Alfa Club, Amatori Genova, Unione Goliardica Libertà e successivamente H. Carignano, Ardita Sampierdarena; squadre che durarono solo un paio d’anni o addirittura meno con i migliori hockeisti che trasmigrarono poi all’HC o al CUS.
Non a caso il primo titolo post bellico andò nel 1945 al Genova HC. Anche se fu un campionato estremamente ridotto più di quello del 1943, non riconosciuto dalla FIH, con sole 5 squadre di cui quattro genovesi : Hockey Club, UGL, AGUH Genova e Diavoli Neri. La quarta fu la S.S. Triestina, mentre i previsti arrivi di D.C. Bologna e HC Roma non avvennero per le difficoltà di collegamento, invece stoicamente superate dagli hockeisti giuliani che pure in quel periodo erano sotto il giogo dell’amministrazione britannica e separati dalla madrepatria.
La prima formazione a ricostituirsi fu il GUF Genova, che ovviamente dovette cambiare nome, scegliendo Genova Hockey Club, ma mantenendo il gialloblù degli universitari fascisti.
In ambito universitario si formarono l’Unione goliardica per la libertà (UGL) e l’Associazione genovese universitari hockey (AGUH). Da questo gruppo guidato da Gastone Puccioni, con dirigente Emanuele Scarpiello poi per decenni presidente cussino, e l’UGL nel 1947 nacque la sezione hockey del CUS Genova. Quell’anno si formò anche l’Amatori Hockey Genova che disputò il suo unico campionato
La quarta società che partecipò al campionato del 1945 fu la Diavoli Neri del futuro giornalista, mio capo redattore al Lavoro, Guido Tartoni (azzurro nel 1947 contro la Spagna). Che aveva giocato a hockey con la GIL ed ebbe l’idea straordinaria di portare l’hockey nei liceli organizzando il campionato studentesco del 1946 vinto quell’anno dal D’Oria.
Dal gruppo dei doriani nacque l’Alfa Club dei futuri campioni d’Italia (con il Genova HC) Cavagnaro Gasparini e Ciampolini
Amleto Sommariva, ex giocatore dell’OND Genova, fu il primo CT dell’Italia repubblicana. Schierando nel 1947 10 genovesi (record ineguagliato per una città) su 11 contro la Spagna e 8 su 11 contro l’Austria. Il suo successore, l’altro genovese, Lora nel 1948 presentò 7 genovesi nell’ottimo 0-2 contro il Pakistan.
Intanto, il 7 aprile 1947 a Cornigliano il Genova HC vinse la coppa Cogne davanti a Young Boys Berna, Savona1e Inter Milano. Fu il primo torneo internazionale del dopoguerra. Nel 1945 e 1946 a Roma giocarono molte squadre straniere (inglesi, sudafricane, indiane) ma mai in torneo.
In totale, delle 10 società che presero parte ai campionati fra il 1945 e il 1947 7 furono genovesi.
- La notizia della partecipazione del Savona è riportata dal Corriere dello Sport dell’8 aprile 1947, con tanto di risultato in semifinale sconfitta 0-2 con lo Young Boys Berna e nella successiva finale per il terzo posto vittoria sull’Inter Milano 1-0. Però le prime tracce di hockey a Savona risalgono al 1950. La cosa è spiegabile solo con la supposizione che alcuni hockeisti genovesi abbiano giocato con il nome di Savona ↩︎





