Dopo le scintille britanniche, senza seguito dei primi anni del XX secolo, fu un inglese a forgiare il primo nucleo, nel 1939 a Genova
Nella foto il primo gruppo italiano di hockeiste: è il 1939 sono allo stadio Carlini ex Shell allora “Nafta”; l’ultima a destra è la celebre attrice Lina Volonghi
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Nei primissimi anni del XX secolo giovani signore inglesi giocarono a hockey a Sanremo e Bordighera fra il 1901 e il 1902 e altre a villa Borghese a Roma alcuni anni dopo.
Nella primavera del 1905 si formò un comitato misto di gentlemen & ladies, che diede vita al Rome Hockey Club che disputò partite sociali a squadre miste tra Red e Yellow sino al 1909.
Se la nascita ufficiale risale al 1942, quando il GUF Genova vinse il primo campionato nazionale dell’epoca fascista, e quella ufficiosa risale addirittura al 1901, la data di partenza va fissata nel 1967 quando nacque l’HF Braidese, che ha condotto allo sviluppo attuale dell’hockey femminile in Italia.
Torniamo agli albori. Il primo gruppo italiano si formò in modo indipendente dall’iniziativa fascista. Fu l’inglese Thomas Coggins, osservatore e amico di Garbutt celebre coach del Genoa (allora Genova 1893 perchè il regime aveva italianizzato tutti i nomi dei club sportivi), a creare il primo embrione.
All’inizio ci fu anche una giovane Lina Volonghi campionessa di nuoto e futura grande attrice. Allo scoppio della guerra Coggins si eclissò e la squadra, intanto resa più numerosa, venne affidata a Umberto Micco.
Il gruppo fu affilato al GUF Genova dal 1940 potendo poi contare, visti i numeri, su una seconda squadra locale: la GIL ovvero le liceali della gioventù italiana del littorio allenata da Chinaglia giocato anch’esso come Micco del GUF.
Fra loro Maria Teresa Marriozzi, Grazia Arreghini e Maria Teresa Nalli futura moglie di Giorgio Arnaldi poi CT azzurro fra il 1961 e il 1967.





