Albori Storia

#50esimo GLI ALBORI (5): L’ACCADEMIA DELLA FARNESINA APRE ALL’HOCKEY 

Prima dei giochi di Berlino, che secondo la storiografia ufficiale dell’hockey italiano segnano l’avvio dell’innesto dell’hockey in Italia, si giocò ancora a Roma, questa volta fra italian. Un filmato dell’Istituto Luce, datato marzo 1931, mostra un partita giocata al campo della Farnesina

Nella foto la squadra nera che nel 1932 inaugurò con una partita di hockey il Foro Mussolini a Roma, futuro stadio dei marmi

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L’hockey, dopo i giochi del 1908, fu presente anche alle olimpiadi del 1920 ad Anversa e a quelle di Amsterdam del 1928; giochi entrambi vinti dalle Indie britanniche, titoli assegnati negli albi d’oro all’India, ma che comprendevano anche gli attuali Pakistan –  molti erano i giocatori musulmani – Bangla Desh e Sri Lanka.  Non fu ammesso invece all’edizione di Parigi nel 1924.
Fu invece nel 1928 che cominciò ad operare l’Accademia di educazione fisica, prevista dalla riforma Gentile del 1923. Una serie di regi decreti definiti da Mussolini «La più fascista» delle riforme. L’Accademia divenne nota come “della Farnesina” fu genitrice dell’ISEF e quindi nonna di scienze motorie e ammise l’hockey fra gli sport insegnati ai futuri insegnanti di “ginnastica”. Fu Renato Ricci presidente dell’Opera  nazionale Balilla (ONB) a volere l’insegnamento dell’hockey ai futuri docenti

In un cine giornale del marzo 1931 realizzato dall’istituto Luce compare già un servizio su una partita fra allevi dell’accademia che oggi è sede del ministero degli esteri.
Proprio l’hockey, il 28 ottobre 1932 X anniversario della marcia su Roma e capodanno dell’era fascista, fu scelto per inaugurare il nuovo Foro Mussolini, poi stadio dei marmi che fu una delle sedi dei giochi olimpici di Roma nel 1960.
Di fronte  la squadra rossa contro la squadra nera. Fra gli accademici in campo il triestino Marsilio Vidulich a cui si deve la foto che testimonia quell’evento altrimenti sconosciuto, ma che ani dopo sminuì la porta dell’evento affermando su Hockey e Pattinaggio la rivista della FIHP: “Quella partita, fu solo un saggio dimostrativo, le azioni di gioco vennero concordate in precedenza per rendere più fluido lo spettacolo di fronte al pubblico

Come gli episodi di Sanremo – Bordighera e Villa Borghese a Roma, questi eventi non lasciarono tracce tangibili. Per il radicamento dell’hockey in Italia. Eppure un documento, un trafiletto del Littoriale del 22 dicembre 1931 racconta di un tentativo di fondazione sociale proprio  a Roma. Il titolo è “Hockey su Terra” il catenaccio sottostante recita “L’HC Roma visitato dal marchese Tornielli 1” nel testo troviamo: “Il marchese si è intrattenuto familiarmente con i presenti e si è vivamente compiaciuto dell’iniziativa per la formazione della squadra di hockey su terra  … sono state approvate basi di formazione della squadra di hockey su terra”. Infine conclude “Ci risulta che il club giallo-rosso è in trattative per la cessione di un campo per esibire l’hockey su terra”. Il presidente del club, che però mai giocò su terra ma molto a rotelle, fu Ermanno Sonnino. 
Questo il link per vedere il video – e altri – della prima partita italiana fra italiani: https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/search/result.html?query=hockey+su+prato&jsonVal=&activeFilter=temi

  1. Luigi Tornielli di Borgolavezzaro nobile piemontese e senatore del regno fu podestà di Novara e contemporaneamente fra il 1931 e il 1933 presidente delle federazioni del pattinaggio e del ghiaccio di cui fu olimpico nel bob a 4 ai giochi di Chamonix 1924 ↩︎

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore